Exhibitions

Piotr Hanzelewicz
CON CURA
A cura di Silvia Moretta
 
16 Civico, Strada provinciale S. Silvestro, n. 16 – Pescara
14 ottobre – 4 novembre 2017
Inaugurazione sabato 14 ottobre ore 18.30 – Giornata del Contemporaneo AMACI
 
 
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Lo spazio 16 Civico è lieto di presentare la mostra personale di Piotr Hanzelewicz, “Con cura”, a cura di Silvia Moretta, che sarà inaugurata sabato 14 p.v. alle ore 18:30. La mostra, organizzata in collaborazione con l’associazione culturale OPUS, in occasione della Giornata del Contemporaneo, indetta da AMACI il 14 ottobre, sarà visitabile fino al 4 novembre.
La mostra, significativa anche per l’imminente addio del conio delle moneta da 1 centesimo di euro, dichiarato dal nostro Governo, materia e pretesto materiale per la riflessione dell’artista, prende ispirazione, per il titolo, dal film “Scacco mortale” (1992), in cui si rivelano le tre regole d’oro per giocare a scacchi: “Con cura, con cura, con cura”. Una reiterazione che permette di meditare come un mantra, amplifica un unico significativo concetto, quello dell’avere cura, del mettere cura alle cose, ovvero attenzione, premura, sollecitudine. Le tre regole si condensano, nel titolo della mostra, in un unico concetto, che però si apre a molteplici significati e valori: la cura con cui P.H. si accosta al suo meticoloso lavoro, che non si identifica nell’impossessarsi di un atteggiamento scientifico; nella cura del sé come persona; e nella cura, intesa come curatela, una buona curatela, che si è fondata sulla collaborazione ideativa con l’artista.
Piotr Hanzelewicz 
 MOSTRE PERSONALI
2017 – “Con cura” 16 Civico (Pe) a cura di Silvia Moretta – “Per aquam ad astra – amaryllis”– Curva Pura (Roma) a cura di Michela Becchis // 2016 – “Cose pronte da non usare”– con Gianni Colangelo MAD – Asilo Occupato (AQ) a cura di Opus // 2015 – “Piccole cose di poco conto (studi)”– Polarville (AQ) // 2014– “Sotto le stelle” (Ventinovegiorni) – Spazio Menexa – Roma – testo critico di Paolo Aita // “All’ombra del pavone” – Biblioteca del Senato – Roma a cura di Michela Becchis // 2013 – “Opus fragile” – Palazzetto dei Nobili/Oratorio di S.Giuseppe dei Minimi – (AQ) a cura di Antonella Muzi // “Laborioso laborioso laborioso” – Istituto Polacco di Roma a cura di Franco Speroni con testi in catalogo di Alberto Abruzzese e Michela Becchis // 2012 – “Melancholia” – Casa studio dell’artista – prove pubbliche – Tornimparte (AQ) // “L’inquilino lascia il terzo piano” – Calaluna – S.Vito Chietino (CH) a cura di Nico Mangifesta // 2011 – “L’inquilino del terzo piano” – Museolaboratorio – Città S. Angelo (PE) a cura di Enzo de Leonibus con testi di Teresa Macrì e Marco Patricelli
– SELEZIONE MOSTRE COLLETTIVE
2017 – “Face to face” – ex carcere di Montefiascone (VT) a cura di Giorgio de Finis // “Happening! 2” – Antiquarium Metaponto e Marina di Ginosa (TA) // “Confusioni” – Auditorium Diocleziano – Lanciano (CH) //“TRENTA3” – Galleria Rosso27 (Roma) testo critico di E. Marcenaro // “Piccole cose di poco conto” – Fondamenta – INSIDEART (Roma) a cura di 11HellHeaven // 2016 “Eroina all’Asilo” – Asilo Occupato (AQ) // “Galleria Corso Ovidio” – a cura di MAW – Sulmona (AQ) // “No_Place .03” – Premio Suzzara (MN) // “Mezza Galera” – a cura di Giorgio de Finis – Montefiascone (VT) // “Abruzzo Contemporaneo” – a cura di B.Birindelli e L. di Rocco – Penne (PE) // “No_Place .02” – Castello di Fombio (PC) // “Da D’An” a cura di C. Ciampoli e L. Zappacosta (PE) // “Methamorphosis – Beyond the shape” a cura di R. di Giannantonio (MAW – Sulmona, AURUM – Pescara) // “Still (life)” – Asilo Occupato (AQ) // 2015 “Siam come le lucciole” – Palazzo Gromo Losa a cura di S. Gavioli e Bi-Box Art – Biella (TO) // “Exagon” – Asilo Occupato (AQ) // “Portafortuna” – Spazio Varco (AQ) // “TrY (Trebisonda route Spazio Y)” – Centro per l’Arte Contemporanea Trebisonda – Perugia // “Bo_Cs Art” a cura di A. D’Ambruoso (CS) // XVIII Biennale di Penne e Nocciano – a cura di A. Zimarino e M. Lolli – Mamec (PE) // “Naked lights” – Teatro Tordinona – Roma a – cura di P.L.M. Pacentini e L. Palmieri // “Serci” intervento per “Arte in Caserma” – Area Metro Pietralata – Roma – a cura di M. Becchis // “Off Site Art” – Art Bridge – progetto di arte pubblica (AQ) // “INCODEC. Ricerche regionali di video arte.” a cura di Inangolo, selezione M. Sconci – MuSpAC – (AQ) // 2014 – “Portafortuna” – Spazio Y – Quadraro – Roma // “Artsiders” – Galleria Nazionale dell’Umbria – (PG) a cura di F. De Chirico e M. Mattioli // “Feeling” – Studio Candeloro, Casoli (CH) // “Quasi un euro” – Artefiera (BO) – stand MU6 – a cura di G. Galli // 2013 – “Cena d’Artista” – 2011Store (AQ) // 2012 – “Premio Terna 04” (selezione) // “Tempo riflesso” rassegna video – a cura di C. Nannicola (AQ) // 2011 – ”Oltre Roma” – CIAC castello Colonna Genazzano (Roma) a cura di C.L. Pisano // ”Timely” – Kuhturm, Leipzig (D) – (selezione W. Kun) // 2010 – “Premio Terna 03” (selezione) // “Premio Razzano” – Museo ARCOS – Benevento // “Annotazioni contemporanee” – Museolaboratorio ex manifattura tabacchi – Città S. Angelo (PE) a cura di A. Pugliese // “Officine dell’Umbria” – Lucarini Contemporary – Trevi (PG) a cura di M. Predicatori e M. Coccia // 2009 – “Fresh Paint” – Aratro Università degli studi del Molise (CB) a cura di L. Canova // “Godart 2009” Museolaboratorio ex manifattura tabacchi – Città S. Angelo (PE) a cura di E. de Leonibus // “Usine de Reve” – 26cc Gallery – ROMA a cura di S. Vedovotto e C. Casorati // 2008 – “Versus XIV” – Velan Gallery – (TO) a cura di F. Referza // “XIII Biennale di Arte Sacra” – Fondazione Stauros – (TE) // “Eat. It” – Castelbasso – (TE) a cura di F. Referza // 2007 – “Tanathos” – Primo Piano Home Photo Gallery (NA) // “Under 30” – Galleria BLUorg (BA) // “Cantiere Videoarte” – casa di Giotto, Vicchio (FI) a cura di F. Strigoli, artista turor Tessa M. Den Uyl // “Etnorami” WS con Enzo Umbaca a cura di T. Macrì (ABA – AQ) // 2006 – Premio Microgalleria (Accademia Belle Arti L’Aquila) testo in catalogo di L. Farulli // Triennale internazionale dei giovani artisti – Marmara Universitat – Kadikoy – Istanbul (Turchia) // “Waypoints” – Loreto Aprutino (PE) a cura di M. Scuderi // “L’ozio” WS con Gulsun Karamustafa a cura di T. Macrì (ABA – AQ) // 2005 – “Premio Nazionale delle Arti” (Roma)
– SELEZIONE MOSTRE CURATE
2017 – “209949 ᶢ℮” – personale di Riccardo Chiodi, curata con Silvia Moretta, 16 Civico (PE) // 2016 – “Una mostra chiamata desiderio” – Asilo Occupato (AQ)// 2012 – “Introspecto” – personale di M. D’Oltremare MusAA, Lanciano (CH) // “Omaggio a Opałka 1965/1-∞” Auditorium Diocleziano – all’interno di (Con)fusioni, Lanciano (CH) //
Piotr Hanzelewicz (Polonia, 1978) vive in Italia. Ha fatto esperienze diverse fra loro, studi, lavori. Ama il termine cosa/cose.
Non ha approccio scientifico ma si attesta su una curiosità utile a creare sinapsi e collegamenti tra discipline diverse e lontane tra loro. Una griglia di partenza. Poi c’è tutto il resto, insomma, poi ci sono le cose.
Nota curiosa: è nato lo stesso giorno in cui è morto Paolo VI pertanto non è sbagliato affermare che uno come Piotr Hanzelewicz nasce ogni morte di papa
Informazioni:
16 Civico
Pescara, strada provinciale San Silvestro, 16
3402537653
FB: 16 Civico
Orari di visita:
Tutti i giorni, su prenotazione, dalle 18 alle 21

 

 

Riccardo Chiodi

209949 ᶢ℮

Mostra personale
a cura di Silvia Moretta e Piotr Hanzelewicz

22 aprile- 7 maggio 2017
inaugurazione: sabato 22 aprile, ore 18.30

Il titolo della mostra personale di Riccardo Chiodi corrisponde al peso netto, in grammi, della somma delle opere in esposizione. In ferro e tela, sono costruite artigianalmente, istituendo all’artista un rapporto caldo e diretto con la materia, manualmente e faticosamente assemblata e lavorata.
La tela, un tempo stracciata con l’ausilio di un sasso, è strappata a mano e ridipinta in acrilico, a ricoprire il metallo, con il fianco lacerato a vista; i ferri sono smaltati a mano. Chiodi, che è anche pugile, vive la fatica del lavoro manuale come una disciplina sportiva, e ad essa non si sottrae, ma dà vita a opere che di fatto negano la loro consistenza e pesantezza reale. Come se attuasse una riduzione degli avvenimenti contingenti a schemi astratti e ripetitivi, monocromi o bicolori (bianco/rosso), realizza opere fatte di equilibrio di volumi costruiti, in cui i rapporti interni spazio-luce raggiungono una propria autonomia, creando elementi convertibili in nuove sensazioni visive, quasi a dimostrare che “la pesantezza del mondo, e del lavoro, può essere sconfitta solo dal suo contrario”. Disciplina, reiterazione, un sapore freddo di industrial design, artigianalità (che di fatto lo colloca in una posizione antesignana del design), una protezione dell’opera data da un’impostazione severa, assistita da una rigorosa tridimensionalità tagliata a lama di coltello,
“209949 ᶢ℮” è di fatto una mostra che asserisce e nega. Il peso, rivelato ma negato dalla qualità estetica delle opere, che attiva le qualità di leggerezza e sospensione; la “sicurezza” e la perfezione denunciata e garantita delle griglie geometriche, fianchi paralleli, tondi concentrici, ma negata dalla fragilità della tela stracciata; la eco della corrente del minimalismo, per la sua aderenza alla componente geometrica, materia volta ad evidenziare le strutture in senso insieme spaziale e temporale, eppure negata dal rapporto diretto artista-materia. E così ancora lo spazialismo, l’astrattismo, l’apparenza del prodotto industriale. L’opera di Riccardo Chiodi è innanzitutto un lungo lavoro di sottrazione di peso, sostenendo di fatto anche lui, come fece Calvino nella prima lezione americana, “le ragioni della leggerezza”:

“Questo non vuol dire che io consideri le ragioni del peso meno valide, ma solo che sulla leggerezza penso d’aver più cose da dire. ” RC

Galleria 16 Civico
Strada Provinciale S. Silvestro, 16
Pescara

Ingresso gratuito

Dal 23 aprile al 7 maggio la mostra è visitabile su prenotazione
tutti i giorni dalle 18 alle 21

info:
mail:16civico@gmail.com
tel: 3402537653
web: https://16civico.wordpress.com/
fb: 16civico

 

 

silvia sbordoni-hyphe

Silvia Sbordoni
HYPHE
a cura di Maila Buglioni
Inaugurazione sabato 25 marzo, ore 18.30
Dal 25 marzo all’8 aprile 2017

[etimologia antica: tessitura. Corpo quasi filiforme in guise varie ripiegato, di consistenza carnosa, acquosa o lignosa, come nei bissi]

IFE è un progetto artistico nato studiando la forma delle muffe; con il termine “ifa” si indicano infatti i filamenti unicellulari o pluricellulari di forma cilindrica allungati che formano il corpo vegetativo dei funghi che svolgono prevalentemente funzione di assorbimento delle sostanze nutritive. Il progetto nasce quindi da alcune riflessioni sul disegno come “materia vivente”, sui cambiamenti che genera nel luogo in cui viene realizzato e su come e quanto le condizioni climatiche possano contribuire a una specifica composizione.

Tecnicamente consiste in una serie di disegni realizzati a pastello o a matita su materiali vari, utilizzando anche elementi naturali, oppure oggetti trovati nel luogo di realizzazione.

IFE è quindi un progetto in corso d’opera che ha subìto varie evoluzioni: in occasione della mostra presso 16Civico verrà presentata tutta la serie di disegni, e in oltre, come ulteriore sviluppo del progetto, una video-animazione site specific.

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Silvia Sbordoni, artista visiva (Roma 1979). Laureata in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo.
Lavora utilizzando diversi media, fotografia, video, disegno, suono. Fondamentale per la sua opera è la relazione con lo spazio, il contesto di riferimento, il paesaggio e il territorio, quindi mette in atto pratiche di osservazione del reale da cui prendere spunto per una rielaborazione in chiave immaginifica e visionaria.

Tra gli ultimi progetti artistici: Cassandre: progetto di video arte da un testo poetico di Ivan Schiavone, presentato ai Giardini della Filarmonica, Roma; Costellazione 19B: intervento di arte urbana commissionato da Poste Italiane sul muro perimetrale dell’Ufficio 150, via Federico Borromeo, Roma; Caleidoscopio: progetto di arte urbana, parco di Santa Maria della Pietà, a cura di Muracci Nostri; Land Art al Furlo VI edizione: a cura di Alice Del Vecchi, Francesca Luslini, Casa degli Artisti, Sant’Anna al Furlo (PU); – Musica per giardino senza problemi / orchestra polifonica NOÈ, Forte Portuense, Roma, nell’ambito della manifestazione Siderare, a cura di Fondazione Volume!; PANOPTICON, installazione multimediale, Casale del Mulino, nell’ambito di Open House Roma; Fantasmi Urbani – inchiesta sui cinema chiusi di Roma, Festival Internazionale del Film di Roma, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

silviasbordoni.eu

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Galleria 16 Civico
Strada Provinciale S.Silvestro, 16
Pescara

Ingresso gratuito

Dal 26 marzo all’8 aprile 2017 la mostra è visitabile su prenotazione
tutti i giorni dalle 18 alle 21
info:
e-mail:16civico@gmail.com
tel: 3402537653

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Francesco Lupo
COGITO ERGO CUBO
a cura di Silvia Moretta
28 gennaio – 11 febbraio 2017
inaugurazione sabato 28 gennaio ore 18.30

Viviamo le nostre caotiche esistenze dentro cubiche stanze incastonate in cubici palazzi. Modelliamo i nostri rapporti districandoci all’interno di rigide regole comportamentali.
Cogito Ergo Cubo esplora i molteplici rapporti tra forma e sostanza mettendo in luce attraverso sculture, video e istallazioni, i limiti e le tensioni dell’una e dell’altra.
Il Cubo ci sostiene
Il Cubo ci alimenta
Il Cubo ci imprigiona

Ore19.00
– Antonio Marrone & Stefano Colombi LIVE PERFORMANCE

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BIO
Francesco Lupo nasce a Pescara nel 1985, cresce a contatto con un laboratorio orafo e impara a giocare con le forme e i materiali fino a quando tentando di fuggire da ciò che sembrava un destino già scritto e con il sogno di diventare astronauta, intraprende studi scientifici. Fu un epifania a riportarlo sulla strada dell’arte: camminando in una cava di pietra, trova un’iguana intrappolata nella roccia e decide di renderla libera.
Si forma presso l’Accademia di Belle arti di Urbino e di Istanbul, ora vive e lavora a Pescara.

Galleria 16 Civico
Strada Provinciale S.Silvestro, 16
Pescara

Ingresso gratuito

Dal 29 gennaio all’11 febbraio la mostra è visitabile su prenotazione
tutti i giorni dalle 18 alle 21
info:
mail:16civico@gmail.com
tel: 3402537653

 

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Sara Davidovics
PESCARE IN 16 TASCHE
A cura di Maila Buglioni
Inaugurazione sabato 5 novembre, ore 19
Dal 5 al 20 novembre 2016

Pescare, Azione urbana, marzo 2016
Un’indagine sulle tasche dei pescaresi ed i loro contenuti. L’artista durante un percorso nella città vecchia, in occasione di DA D’AN, Festival della poesia e arti performative, ha chiesto ai frequentatori della movida pescarese di donare “tutto ciò che avevano in tasca” per poi ridistribuire i contenuti pubblicamente segnando il percorso svolto durante la serata del 12 marzo.
(Christian Ciampoli)

Da questo intervento estemporaneo nasce il progetto per 16 Civico:
Ogni tasca, per un totale di 16 (rimando esplicito al nome della Galleria) verrà esposta con gli oggetti pescati. Ogni tasca equivarrà ad un punto di raccolta. I punti saranno dislocati nell’aerea del centro storico di Pescara.
La raccolta avverrà nei due giorni immediatamente precedenti alla mostra.
L’azione di raccolta avverrà secondo criterio di “abbordaggio” casuale dei passanti attraverso la domanda “Hai qualcosa in tasca di cui non hai bisogno e ti vuoi liberare?”
tutta l’azione verrà documentata in video.
Gli oggetti verranno poi radunati in piccoli gruppi in ordine progressivo rispetto alla raccolta e fotocopiati. Le fotocopie verranno divise in fascicoli che andranno a costruire il catalogo della mostra.
Per questo intervento verrà chiesto il coinvolgimento diretto delle copisterie del luogo, con il permesso di accedere e video-riprendere l’area di lavoro.

Il pubblico sarà invitato ad esplorare il contenuto delle tasche.
All’ingresso della galleria, esattamente nella zona di disimpegno, verranno esposti gli oggetti raccolti nella prima fase del progetto (serata del 12 marzo) con annessa mappa di riferimento.

Realizzazione delle tasche: Francesco Florio
Videodocumentazione: Fuoricampo [https://www.facebook.com/fuoricampostudio/?ref=ts&fref=ts]
Ideazione del foto-catalogo: Gianni Piacentini

Ingresso gratuito

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SARA DAVIDOVICS
Poeta, performer e artista intermediale è nata nel 1981 a Roma dove vive.
La sua ricerca ruota attorno al concetto di sovrapposizione cognitiva tra immaginazione, memoria e dati di realtà. Il luogo indagato è sempre quello della soglia e della relazione tra i segni come operazioni crossover, contaminazioni, (ri)mappature. Utilizza materiali poveri, talvolta “recuperati” e intervenendo direttamente nell’ambiente con installazioni diffuse ed happening, coinvolgendo spesso il pubblico e lavorando sull’utilizzo performativo della voce.
È autrice di scritture lineari e visuali, video-poesie, partiture per voce, libri-oggetto.
In volume ha pubblicato: Corrente (Zona, 2006); D’acque, opera finalista al Premio Antonio Delfini, Galleria E. Mazzoli, 2006); Pendìci (Plaquette d’artista, Ogopogo, 2007); Corticale (Onyx, 2010), in versione e-book (2014). Oz, viaggio astratto su quattro punti cardinali e una Coda, in concorso al Premio Elio Pagliarani, (Edizioni Oèdipus, 2016).
Tra le ultime mostre: PESCARE, installazione – doppia personale, Galleria 16 CIVICO (Pescara). 4+1 – personale, Galleria Interno 14, Roma; Land Art al Furlo, VI ed. – collettiva – Parco Museo Sant’Anna del Furlo, Marche; Generazione Y – collettiva – Museo MAXXI

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Venerdì 21 ottobre 2016, alle ore 18

16 Civico, spazio per l’arte contemporanea

presenta:

Ryan Spring Dooley

Constellation

16 Civico presenta il secondo appuntamento della stagione con un artista fortemente ispirato dalla voglia di mischiare gioia e confusione in determinate esperienze come la pittura e la videoanimazione.

Ryan Spring Dooley nasce nel 1977 nella città di Madison, Wisconsin, USA.

Cresce in una comunità di artisti insieme alla madre: pittrice e ballerina di danza contemporanea. Frequenta l’accademia di belle arti presso l’ università del Minnesota spingendo da subito la propria ricerca verso lo sviluppo di un’ arte totale, in cui tutto si contamina: musica, pittura, storia, fotografia, ceramica, scultura, video, graffiti .

Si laurea nel 1999, dopo un intenso anno trascorso all’ Università degli studi di Pavia, durante il quale ha il piacere, non solo di approfondire le proprie ricerche teoriche sulla cultura pittorica italiana, ma anche la possibilita’ di includere nella proprio percorso artistico il teatro, grazie all’incontro di Peter Schuman e del Bread and Puppets theatre.

Viaggia a lungo in Europa con importanti soste a Parigi, Madrid e Lisbona.

In Francia nascono i primi dialoghi con la strada, qui sviluppa una serie di interventi utilizzando stoffe e carta di recupero, rientrato negli Stati Uniti si avvicina sempre di piu’ al mondo della Street Art fino ad entrarne a far parte ufficialmente in seguito alla partecipazione ad un evento di writing organizzato a Chicago, da questo momento Marvin Crushler diviene il suo alterego.

Nel 2000 decide di stabilirsi in italia, tra la campagna pavese e Milano: la vita in queste piccole realta’, messa a confronto con la dispersione e la spersonalizzazione delle metropoli americane gli fa capire quanto sia importante mettere costantemente in relazione la Street Art con il luogo e la storia locale, cercando di creare un dialogo armonioso tra le due.

Sviluppa in questi anni uno stile che affonda le proprie radici nella pittura pura, ma che allo stesso tempo si estende a tutto il vasto spettro delle arti: pennello, spray, scultura e paste up si fondono insieme sulla parete.

Questi anni di ricerca artistica sono scanditi dalla partecipazione a numerose jam, mostre collettive e personalli, in cui ha l’opportunita’ di confrontare i propri punti di vista e di misurarsi con il pubblico, con il quale vuole creare un rapporto di intenso scambio di emozioni e idee, trovando soprattutto nella pittura, cosi’ come nel video, un modo dinamico e completo di comunicare.

 


 

 

salvatore insana

Salvatore Insana

NOTICE OF STORM

un progetto Dehors/Audela

a cura di Valentino Catricalà

con un intervento di Alessandra Cava

e con un testo a cura di “L’emergere del possibile” (Francesco Cazzin, Francesca Rusalen)

Sognavano catastrofi nelle notti agitate d’inverno

credevano di passeggiare per città distrutte

temevano che il sole tornasse a rovinar la festa

L’assenza. Il vuoto. Questi sono i due termini che a mio avviso possono caratterizzare il lavoro video e fotografico di Salvatore Insana.

L’idea di Notice of Storm nasce da una sparizione, una scomparsa che a un primo livello può facilmente simboleggiare l’affascinante rapporto uomo-natura, cultura e tecnica. Così come ci suggerisce l’autore: <<Mi sono fermato a contemplare queste onde che quasi arrivavano sulla strada, ad Amantea. Poi ho letto che lì in pochi anni, dopo la costruzione di un porto turistico, la spiaggia quasi non c’è più e quando il mare è agitato l’acqua arriva sulla statale. L’acqua poi continua ad attrarmi instancabilmente>>. Un discorso sulla “spropiazione” e la riappropriazione. Un discorso sul mare, uno dei simboli primari dell’uomo sin dalle sue origini, che reagisce a una condizione imposta dall’uomo: un mare che sovrasta e ritorna. Non si può cancellare il mare, proprio come il rimosso, alla fine ritorna sempre e spesso più forte di prima.

Il mare vive in queste fotografie e in questo video come spazio immaginario, come alterità mai riducibile al pensiero, alla nostra razionalità. E’ un senso di mancanza, siamo manchevoli di fronte a qualcosa di più grande, è la filosofia dell’assoluto che ha caratterizzato il pensiero umano per tanti anni. Ed è l’invito di Salvatore: come lui, annulliamoci e ammiriamo queste immagini, perdiamoci all’interno di esse, tocchiamo per un momento lo spiazzamento sensoriale che solo le migliori opere od operazioni artistiche ci possono ancora dare.

Valentino Catricalà

Il film di Salvatore Insana, Notice of storm, è un cortometraggio figlio del tempo presente e, come tale, è altro da ciò che è il presente o, meglio, da ciò che il presente dispone.

L’Emergere del Possibile

NOTICE OF STORM, un’opera video e un progetto di ricerca fotografica

concept, film, editing, sound SALVATORE INSANA

con la voce di Elisa Turco Liveri

9′, video, 2016

La mostra fa parte di Scenari Europei, festival a cura di Florian Espace.

dal 16 al 30 settembre

strada provinciale S.Silvestro 16, Pescara

http://www.16civico.wordpress.com

16civico@gmail.com

http://dehorsaudela.blogspot.it/; dehorsaudela@gmail.com

SALVATORE INSANA ha frequentato il Dams dell’Università di RomaTre concludendo il suo percorso magistrale nel 2010 con un elaborato sul concetto di inutile.
Con Elisa Turco Liveri, attrice, coreografa e performer ha creato nel 2011 la compagnia di ricerca ostinata e centrifuga DEHORS/AUDELA, con la quale ha dato vita, in collaborazione con la light designer Giovanna Bellini, e nel costante tentativo di superamento dei generi, dei luoghi e degli strumenti “deputati” a opere video-teatrali (A pezzi; Land(e)scapes, Strategia K, Perfetto Indefinito), progetti di ricerca audiovisiva (Recognition; Nero Enigma; Dove era che non ero, Lunaris), installazioni urbane e percorsi d’indagine fotografica (Space-time Lapse; Folds; Contre nature; Vacuum), workshop sperimentali (Performare il quotidiano).
Sulla via dell’inutile come non appartenenza all’idea di arte come impegno sociale, ha portato avanti la sua ricerca tra immagini in movimento, fotografia e altre forme di revisione ed erosione dell’immaginario, in lotta sulla soglia tra lirismo visivo, dissoluzione dell’orizzonte più didascalico degli eventi e ricombinazione dei codici e delle strutture linguistiche.
Ha collaborato con il filmmaker Roberto Nanni, con l’Atelier Meta-Teatro, spazio storico di ricerca teatrale diretto da Pippo Di Marca; con l’Associazione Culturale Nembostrato, con il Gruppo sperimentale Villanuccia, con la compagnia InBetweenButoh, con l’art label S.L.I.M, con LYRIKS, laboratorio interdisciplinare di ricerche artistiche;e con la Socìetas Raffaello Sanzio per il festival Màntica 2013;
Ha collaborato in percorsi di ricerca audiovisiva con i musicisti e sound artist Simone Pappalardo, Fabio Cifariello Ciardi, Giulia Vismara, Osvaldo Cibilis, Aron Carlocchia, The Additive, Frank Heierli, Tobias Faar, Ynaktera, Playing with Nuns, Leira Kabuki, Nino Martino, Santiago Merino, Francesca Sortino, Girolamo Deraco, Jacob Kirkegaard, Clayton Alpha, Moloch Cinematic Tet, e con la label Brusionetlabel.
Le sue opere sono state selezionate per diversi festival in Italia e all’estero (Arte Video Roma Festival, DotFest, Traverse-Video, Vafa Macao, Bang festival, Image contre Nature, Niff – Naoussa, Sguardi Sonori, Onda Mediale,Videholica, 9hundred project, Current Santa Fe, Fiva Buenos Aires, WestVirginiaShortFilmFestival, LuccaFilmFestival, Magmart, Fonlad, PesaroFilmFestival).
Salvatore Insana è uno degli autori invitati a far parte del progetto 100X100=900 (100 videoartist to tell a century), e fa parte del catalogo di VISUAL CONTAINER, italian videoart platform, del C.A.R.M.A., centro d’arti e ricerche multimediali applicate, di NOMADICA, centro autonomo per il cinema di ricerca, di ART HUB, piattaforma online degli artisti che operano nella video e sound art, di P’SILO, vidéothèque del festival Image contre Nature, di SOUVENIR FROM EARTH, prima cable tv dedicata all’arte contemporanea, visibile in Francia e Germania, di ARTE ALTER ‘COLLECTION, collezione online di KaosArt, Avilés, Spain e di VIDIVIT.
Attualmente sta lavorando al progetto Planimetrie, selezionato per AnghiariDanceHub2016, sta collaborando con il coreografo Tommaso Serratore per il progetto Il Coraggio di stare (Lavanderie a Vapore, Torino, festival OrienteOccidente, Rovereto) e con il gruppo E-Motion per il progetto Apriti ai nostri baci (debutto a ottobre 2016);

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UNA PORTA GUARDA IL MARE, L’ALTRA LA COLLINA

A cura di Lucia Zappacosta

Primo appuntamento per 16 Civico del progetto “Una porta guarda il mare, l’altra la collina”.
Due porte, l’una di fronte a l’altra, la cui soglia è un’opera che documenta azioni sul territorio. Due soglie, due lavori a confronto e un limite valicabile.
“Una porta guarda il mare, l’altra la collina” è l’ambiente dove si rivivono possibili visioni urbane che sono state dislocate in un interno domestico.
Già Centini e Sara Davidovics presentano due lavori appositamente creati durante il festival di poesia ed arti performative DA D’AN a cura dell’associazione Contemporary e 16 Civico. Le azioni dei due artisti sono pensate per essere poi trasferite negli spazi di 16 Civico.
Già Centini con il lavoro “superAuomo” lascia socchiusa la porta della collina, lasciando intravedere una serie di possibili personaggi adattabili ad un’anima di palloncini.
Sara Davidovics presenta l’installazione “Pescare”, la sintesi di un’azione che si svolge durante la movida Pescarese, tra le vie della città vecchia, dove l’artista invita i frequentatori di bar e locali a svuotare le loro tasche…
Appuntamento domenica 13 marzo 2016 dalle 21, visibile fino al 27 marzo su prenotazione, negli spazi di 16 Civico, strada provinciale S.Silvestro 16, Pescara.
info:
16civico@gmail.com
fb: 16Civico

 

 

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DA D’AN, festival di poesia e arti performative, a cura di Lucia Zappacosta con la direzione scientifica di Franca Minnucci, è un evento itinerante organizzato dall’Associazione Culturale Contemporary in collaborazione con 16 Civico arte contemporanea, il Polo Museale d’Abruzzo e la Presidenza del Consiglio Comunale, che si svolge nella città di Pescara il 12 marzo in occasione dell’anniversario della nascita di Gabriele D’Annunzio.

A partire dal Museo “Casa Natale G. D’Annunzio” DA D’AN si snoderà per tutta la notte in una passeggiata nella quale si alterneranno le letture e le performance di importanti poeti e scrittori contemporanei ed artisti visivi, provenienti da diverse regioni d’Italia che animeranno Corso Manthonè, le abitazioni dei palazzi borghesi aperti per l’occasione ed i balconi della via, centro culturale e nevralgico dell’antica città.

ARTISTI

Dona Amati, Tomaso Binga, Annarita Borrelli, Salvatore Cammilleri, Sabino Caronia, Già Centini, Christian Ciampoli, Laura Cionci, Marina D’Attanasio, Stefano D’Ettorre, Sara Davidovics, Piotr Hanzelewicz, Le costole di D’Annunzio, Ugo Magnanti, Mic, Franca Minnucci, Anna Pieramico, Giulio Scocchia, Leo Strozzieri, Gloria Sulli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

gene--16-civico---inaugurazione-20-dicembre-2015

 

Eureka!
presenta
 “GENE”
a cura di Caterina Arena e Salvatore Camilleri
dal 20 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016
 
presso gli spazi di
 
16 CIVICO
 
Gene” è una collettiva di artisti di diversa natura che esprimeranno la propria visione del concept attraverso il mezzo video.
L’evento avrà luogo durante il periodo del Natale e si animerà ispirandosi alla natività, per poi accedere a nuovi territori interpretativi derivati e correlati. Gli artisti esprimeranno il loro punto di vista attraverso i propri linguaggi. “Gene” prevede la partecipazione di più spazi espositivi che accoglieranno la proiezione video quasi in contemporanea sul territorio nazionale.
16 Civico è tra gli spazi che, sul territorio nazionale ospiterà il progetto GENE.
Artisti:
Caterina Arena
Annarita Borrelli
Salvatore Camilleri
Gianni Colangelo Mad
Fiorenza Drago
Dusty Eye / Exploding Kittens
Nicola Fornoni
Luca Iannì
Igor Imhoff
Salvatore Insana
Francesca Lolli
Eleonora Manca
Nunzio Pino
Tommaso Pedone
Lino Strangis
Alfonso Siracusa
Manuela Trobia

16 Civico è uno spazio finalizzato a promuovere l’arte contemporanea in un contesto al di fuori dei sistemi convenzionali, un luogo in continua trasformazione che si trova ai confini della città di Pescara, a pochi metri di distanza dalle spiagge del mar Adriatico. Il territorio che lo accoglie è protagonista di una metamorfosi lenta ed incerta, che nel tempo continua a stratificarsi in un luogo denso di storia e cultura. In questo contesto, a metà tra il paesaggio naturale e la progressiva industrializzazione, attraverso l’innalzamento di edifici e supermercati, 16 Civico ha l’obiettivo di accogliere artisti nazionali ed internazionali, ai quali saranno affidati gli spazi abitativi durante periodi di residenza.

 

16 civico

https://16civico.wordpress.com/

Strada provinciale S.Silvestro ,16, 65132 Pescara

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